muffins alla ricotta

Muffins alla ricotta

Ciao a tutti sono tornata, ultimamente sono stata impegnata per i preparativi del compleanno di mia madre, e non ho avuto molto tempo a disposizione, per dedicarmi al mio amato spazio.

Oggi vorrei proporvi questi muffins alla ricotta con gocce di cioccolato fondente, sono ottimi a colazione o per la merenda . Tra l’altro sono molto versatili, volendo potete sostituire al posto delle gocce di cioccolato fondente dei mirtilli o dei canditi o delle gocce di cioccolato bianco. Potete anche farli bi-gusto, dividendo l’impasto in due parti, una al cioccolato e l’altra bianca ( in questo caso vi basterà aggiungere a metà del composto un cucchiaio di cacao amaro setacciato ).

Ingredienti per 12 muffin :

2 uova

100 g di zucchero

125 g di ricotta

1 bustina di vanillina

150 g di farina 00

50 g di frumina

1 busta di lievito per dolci

60 g di olio di semi di girasole

80 g di gocce di cioccolato fondente

 Procedimento :

sbattere le uova con  lo zucchero per 10 minuti fino a ottenere una massa cremosa. Aggiungere gradatamente ricotta e vanillina. Versare a cucchiaiate la farina, con la frumina e il lievito setacciati. Versare a filo l’olio di semi di girasole e aggiungere le gocce di cioccolato. Mescolare per un minuto per farle amalgamare al composto. Distribuire l’impasto nei 12 pirottini. Cuocere per 20 minuti nella parte media del forno preriscaldato a 170° con forno ventilato. Fare prova stecchino e far raffreddare i muffins una volta cotti su una griglia.

 

Muffins alla ricotta

un posto al sole

Un Posto al Sole, l’amore in televisione

Un Posto al Sole, l’amore che mi piace vedere

Un posto al sole è la fiction italiana che seguo e amo vedere per i suoi intrecci amorosi e per la sua ambientazione tutta italiana, principalmente girata a Napoli, città di cui sono innamorata.

L’amore è un’ aspetto molto importante della mia vita, che voglio trascorrere donando e vivendo questo sentimento al massimo della sua forza.Quindi quando il mio cuore è libero, mi rifugio in questa fiction televisiva e cerco di viverla come se fossi una delle protagoniste.

Le prossime puntate ci faranno vivere dei momenti molto intensi, in cui i protagonisti saranno incastrati in una serie di intrecci e di situazioni travolgenti che li travolgeranno.

Raffaele e Ornella sono felici perché molto presto Eugenio e Viola daranno loro un nipotino/a. Tuttavia si ritrovano a fare i conti con alcune importanti preoccupazioni. Marina non fa altro che pensare a Matteo e si reca in ospedale per fargli visita. Roberto, nel frattempo, entra sempre più in complicità con l’architetto Mancuso. Viola decide di portare avanti la gravidanza, anche se i medici le comunicano che è molto rischiosa. La vicinanza sul lavoro tra Andrea e Arianna finisce per metterli l’uno contro l’altra ed accentuare la “naturale” competizione che vi è fra loro nonché… ripicche di ogni genere!

Tra Marina e Roberto si instaura un clima di forte tensione. La donna, nonostante tutto, non rinuncia a far visita a Matteo, che non riesce a togliersi dalla testa, ed i suoi pensieri si spingono sempre oltre. Non sa però, che presto si ritroverà a vivere una spiacevolissima situazione. Renato e Beatrice sottopongono Niko, in vista del colloquio, ad un durissimo e difficilissimo training. Quando Beatrice arriva in ufficio, si ritrova a fare i conti con una sorpresa davvero poco gradita. Serena parte per Roma, pressata dalle continue richieste di Gigi De Colle e sul treno fa un incontro inaspettato!

Enriquez costringe Beatrice e Susanna a condividere la stanza dei praticanti avvocato. Con sgomento, Niko apprende che l’avvocato gli sta facendo una cattiva pubblicità. Marina sente in cuor suo di amare Matteo ma, nel contempo, non vuole tradire Roberto. La donna si reca da Filippo in cerca di validi consigli. Serena riesce ad evitare Roberto nel suo viaggio di andata verso la Capitale, ma di ritorno a Napoli, ecco che la Cirillo si ritrova a dover fare i conti con un’altra inaspettata sorpresa!

Dopo essere stato con l’avvocato Enriquez, Niko è inconsolabile. Beatrice si scontra furiosamente con il suo datore di lavoro che vorrebbe legarsi di nuovo a lei. Giulia, coinvolta insieme ad Angela in una nuova iniziativa sociale in carcere, si ricorda dell’ultima lettera ricevuta da Vintariello e non sa se rispondergli oppure meno!

Il mio personaggio preferito rimane Viola, con la sua fresca bellezza, la sua voglia di amore e di diventare mamma, per trasmettere tutta la sua voglia di vivere e di amare a chi le stà vicino.

 

 

Il rapporto madre figlio e l’amore per il padre

L’amore materno è diverso da quello per un uomo

 
La madre, acrilico su tela di Flavio Lappo

L’amore materno, quello del rapporto madre-bambino, è considerato uno dei più intensi che una donna possa provare: le madri affermano di essere disposte a morire per il proprio figlio. Quando una donna diventa madre normalmente, sottolineo normalmente per via delle dovute eccezioni, mette al primo posto l’esserino che ha partorito e nelle prime fasi della crescita il padre, nonché compagno di vita, scende nella scala delle priorità, a volte anche estromesso in modo permanente. Ciò spiega il valore e la forza di una madre, del suo infinito amore, del suo darsi senza condizioni. Una madre ama e si adopera senza nulla chiedere in cambio, credo sia questa la definizione più calzante per definire una femmina madre. Ho parlato con tante mamme e questa affermazione l’hanno avvertita come vera, emozionante e calzante come poche altre. La biologia supporta questa “missione”, c’è qualcosa di naturale e legato alla sopravvivenza nell’accudimento, ma la ragione e il sentimento umano vanno oltre e sono capaci di mostrarci la differenza. Quando una donna ama un uomo può giungere ad annichilirsi, a prostrarsi, a donarsi fino a rinnegare se stessa, ma un amore di questo tipo è squilibrato e rimanda ad una bassa considerazione di sé. Se la stessa situazione la riportiamo al suo rapporto con il figlio, ci accorgiamo che diventa normale. Ciò ci può far immediatamente cogliere un’importante prima e prioritaria differenza con l’amore erotico: la dedizione totale, sana e naturale, oltre se stessi.

Maria Giovanna Farina ©Riproduzione riservata

Fonte: L’amore materno è diverso da quello per un uomo

 

A capodanno no la valigia

Ancora una volta ciao, ancora una volta è mercoledì ed è l’ultimo mercoledì dell’anno. Sono in cucina con un sole bellissimo che entra dalle finestre, adesso insieme a Pece c’è Ca’ Milla 🐶 e fuori in giardino ci sono 10 gradi. Sì, niente neve, forse niente bob e sci stavolta, ma c’è un sole bellissimo e questo può bastare. Sto scrivendo l’ultimo pensiero nel cassetto di quest’anno, un cassetto molto grande, pieno di calzini diversi, coloratissimi, e ce n’è qualcuno con dei buchi.

Dicembre assomiglia ad un capolinea, l’ultima stazione di una città che ancora non conosci ma che non vedi l’ora di scoprire, un treno, quel treno, con dodici fermate che non finiscono più o che scorrono in un battito di ciglia, dipende da come stai, da cosa cerchi. Magari ti addormenti e ti perdi il paesaggio. Oppure conti tutti i paesi che mancano prima di scendere, che spesso hanno dei nomi che non avevi mai immaginato. Poi arrivi, e?

2017

città sconosciuta, temperatura anche, ci arriverò un po’ impreparata e con la valigia sbagliata, troppi maglioni o troppo pochi, i jeans e i pantaloni a palazzo che n0n saprò mai come abbinare, avrò freddo o caldo o tutti e due e mi sarò dimenticata il dentifricio a casa, ma i calzini, sì, i calzini ci saranno, e saranno sempre giusti.

Ci sono cose che non sono mai sbagliate. I sogni, quelli sul soffitto della testa, ad esempio. Le parole dette con il cuore in mano, anche se magari il cuore te lo infilzano con lo spiedino del barbecue e se lo mangiano al prossimo Ferragosto. Sognare (con del sano revery) non può essere un errore, forse è addirittura l’unica certezza che si può avere.

I sogni calzano su di noi come i calzini, ognuno ha i suoi, glitterati, a pois, a fantasmino, neri, bianchi, o non lo so, ma ognuno ha i suoi e in qualche modo stanno sempre bene.

Sarebbe divertente ora raccogliere tutti i biglietti dei treni che ho preso quest’anno, calcolare anche il percorso fatto in bus, i viaggi in macchina e quelli in aereo, e sommare tutti i chilometri di questi dodici mesi. Probabilmente, probabilmente dico, il risultato equivarrebbe a due giri del mondo! O poco meno. E dopo questa incredibile avventura piena di musica e di cose belle, sento che è giunto il momento di abbassare un po’ il volume. Solo un po’.
Viaggiare, perdersi, incontrare, smettere di pensare, studiare, ascoltare. Soprattutto, ascoltare.

Stare un po’ in silenzio, non autocitarsi ma citare, non sentire ma ascoltare. E ascoltarsi, ma non troppo.

Leggevo NANA da piccola, un manga su una ragazza piuttosto rock ‘n’ roll, che il giorno prima della partenza per Tokyo con biglietto di sola andata dice: “come bagaglio porterò soltanto la mia chitarra e un pacchetto di sigarette.”

Così mi porterò solo uno zaino, il fedele zaino del campeggio, lo zaino di chi parte e non ha voglia di stare troppo comodo. Una bottiglietta d’acqua, il guitalele, un quaderno di appunti con il palloncino rosso sulla copertina, le cuffiette e lo spazzolino da denti.

Buon vento

Fonte:  Capodanno senza valigie  dal Blog Francesca Michielin.

Alberi senza colori

Siamo giunti ufficialmente all’ultimo pensiero autunnale, prima che l’inverno ci porti via con sé. Gli alberi sono cambiati, settimana dopo settimana, e ora mi trovo qui, in una specie di stasi, un desiderio che non si avvera o che forse si avvererà, un desiderio che si chiama neve. E io sognavo che questo ultimo capitolo si potesse chiamare bianco ma forse è meglio così, sì, questo calzino stropicciato non ha nessun colore e nulla avviene per puro caso.

E’ curioso ritrovarsi a segnare cose sul calendario, o sulla fedele moleskine, scorrere le pagine, cercare nuove caselle e non trovare più nulla, un vuoto che convenzionalmente chiameremo duemiladiciassette, ma che io vorrei chiamare solo così: bianco. Una pagina bianca su cui ricominciare, su cui riscrivere un nuovo capitolo, la neve fresca ancora priva di impronte su cui stendersi per fare gli angeli.

Un sacco di poeti ma anche un sacco di persone meno poetiche paragonano il passaggio dall’autunno all’inverno ad una morte e associano invece la primavera alla vita, al germoglio, alla rinascita. Secondo me non è così. Un albero che perde le foglie non è un albero che muore, anzi, credo sia la più bella rappresentazione di un albero vero.

Le foglie sono un po’ come le ciprie e i rossetti, e anche come i vestiti: confondono, uniformano, a volte perfino mascherano. Un albero senza foglie racconta un sacco di storie. Ti parla del suo rapporto col vento, ti svela le sue cicatrici, non ha più le ciliegie come orecchini pendenti, tutt’altro: scopre le sue braccia e la sua corteccia senza sovrastrutture, non si nasconde. Ed è così, in un certo senso, anche per me.

Buoni propositi che ho pensato prima di salutare l’autunno:

A, I’m not a google snippet. Non ci si può più fidare dei frammenti. Neanche gli archeologi li assolutizzano quando trovano un centesimo del reperto che stanno cercando o che scoprono, quindi non possiamo farlo nemmeno noi. E’ come giudicare il famoso libro dalla copertina, è accontentarsi di un estratto quando puoi leggere l’intero manoscritto, è considerare un film già molto brutto, passabile o piuttosto bello perché hai già visto il trailer, è pensare che un disco sarà insignificante o meraviglioso solo perché hai ascoltato il primo singolo. Nevermore, no.

B, Non di solo burro d’arachidi vive l’uomo. Ma neanche di solo pane. Così sarà bello trovare un equilibrio nella propria vita, e non passare sempre e solo dall’Iperuranio platonico al riso soffiato dei cereali della colazione in un minuto, che per me rappresentano da sempre la sostenibile e diretta leggerezza dell’essere. Perché la virtus che sta in medio è così stupenda ma anche così difficile che quasi ci rinunci. Invece io ce la voglio fare, e ambire alla leggerezza che sa essere saggia, alla conoscenza che sa renderti leggero, alla dolcezza così bella che sa anche essere forte e decisa.

C, (come) confrontarsi, non confrontare. Basta confronti tra cose troppo distanti da quello che si è, o che se anche fossero simili, non potranno mai essere come quello che si è. Perché ognuno è speciale, a modo suo, e per qualcosa che ancora magari non conosce ma che quando scoprirà lo renderà ancora più felice. Ma confrontarsi sì, quello sempre. Ascoltare. Incontrare. Rielaborare. Sempre. E stare pure un po’ zitti.

D, cercare ciò che è stimolante, e non solo quello che è ispirante. Un cuore di carta, o di vetro, o di qualsiasi materiale, per quanto decorato, luminoso, sensazionale, può essere una cosa buona, ma non sarà mai come un cuore che pulsa.

E, la curiosità (intesa in senso buono) può salvare da ogni male. Ovunque ci sia pigrizia, non accadono cose troppo positive.

F, ho scoperto da poco che io e i latticini non andiamo perfettamente d’accordo, ma me ne sono fatta una ragione. Però, ogni volta che devo evitare di mangiare qualcosa, elaboro metafore sul cibo che includono l’alimento proibito. E così, la vita è come il latte, se non stai attento e lo sbatti troppo, ottieni qualcosa che assomiglia al burro ma il burro manco è, se invece non ci vai troppo forte ma neanche troppo piano, riesci a fare dell’ottima panna (e io la adoro). P.S. mi manchi

G, i film western possono insegnare cose molto più interessanti di quanto pensassi. Gli indiani quindi sono i buoni o i cattivi? E se non fossero nessuno dei due?

Fonte:  Trees | no colours  dal Blog Francesca Michielin.

Pasta madre per la brioche senza uova e burro

Ciao a tutti oggi vi delizio con la brioche senza uova e burro con pasta madre e marmellata di pesche ( chiaramente voi potete farcirla come desiderate anche con crema di nocciola o altre marmellate ), sofficissima e leggera, è ottima a colazione, per la merenda dei vostri bimbi o semplicemente per concederci una pausa golosa in qualsiasi momento della giornata. Questa volta ho voluto sperimentare l’acqua fermentata con prugne. Ho semplicemente lasciato delle bucce di prugne in un barattolo sterilizzato con acqua imbottigliata per 5 giorni a macerare. Ogni giorno la mattina e la sera sbattevo il barattolo, lo aprivo e lo richiudevo. Il 5° giorno ho odorato l’acqua aveva un odore tipo mosto, leggermente alcolico, allora l’acqua fermentata con tante bollicine era pronta 🙂 Ho filtrato l’acqua rimessa nel barattolo, una parte l’ho usata per rinfrescare la pasta madre l’altra l’ho conservata in frigorifero. Questa tecnica mi ha stupito, in frigo la pasta madre rinfrescata è raddoppiata in poche ore. Allora mi son detta proviamo ad usarla per fare una bella brioche, e son rimasta molto soddisfatta del risultato. Una brioche profumatissima e sofficissima.

Ingredienti per la brioche senza uova e burro con pasta madre :

190 g di pasta madre rinfrescata 4 ore prima dell’utilizzo

190 g di farina manitoba

190 g di farina 00

150 g di acqua

100 g di zucchero

40 g di latte

2 cucchiai di limoncello

un pizzico di sale

30 g di olio di semi di girasole

marmellata di pesche q.b.

Procedimento :

sciogliere la pasta madre nel latte e in acqua con lo zucchero. Aggiungere gradatamente le farine setacciate, versare i 2 cucchiai di limoncello e impastare a bassa velocità. Aggiungere il pizzico di sale e continuare ad impastare. Infine unire l’olio di semi di girasole in piccole dosi e impastare fino a quando è ben assorbito e l’impasto è incordato ( l’impasto deve essere elastico e non spezzarsi ). Riporre l’impasto in una ciotola leggermente oliata, coprire con pellicola, riporre in forno spento con la luce accesa e con un pentolino d’acqua bollente e far lievitare per 6 ore. Ribaltare delicatamente la ciotola su un piano leggermente infarinato, stendere l’impasto con le mani e formare un rettangolo. Spalmare la marmellata alle pesche con un cucchiaio, lasciando 3 cm di bordi liberi. Avvolgere su se stesso il rettangolo formando un rotolo. Tagliare tanti dischetti che andremo a posizionare in uno stampo da plumcake rivestito da carta da forno, in maniera casuale, coprire con la pellicola far lievitare un ora.

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Infornare in forno statico preriscaldato a 180° con un pentolino d’acqua, nel piano più basso per 30 – 35 minuti. La brioche sarà pronta quando sarà bella dorata e se facciamo la prova stecchino, lo stecchino sarà asciutto. Una volta cotta spennellarla con acqua e farla raffreddare su una griglia prima di servirla. Se non la dovete consumare subito consiglio per mantenere la sua sofficità, di congelarla e scongelarla all’occorrenza, sembrerà appena sfornata 🙂

Brioche senza uova e burro con pasta madre

Brioche senza uova e burro con pasta madre

Brioche senza uova e burro con pasta madre

Brioche senza uova e burro con pasta madre

Brioche senza uova e burro con pasta madre

Brioche senza uova e burro con pasta madre

Brioche senza uova e burro con pasta madre

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Fonte: Brioche senza uova e burro con pasta madre da Cucinare con amore.

Pasta madre e pangoccioli

Ciao a tutti oggi vi delizio con una merenda sana e genuina, i pangoccioli con pasta madre, panini sofficissimi con gocce di cioccolato fondente al loro interno. Ottimi a colazione o semplicemente per concedersi una dolce pausa. Sono amati sia dai grandi che dai piccini. Si possono surgelare e scongelare all’occorrenza, o conservare in dei sacchetti alimentari ben chiusi, resteranno soffici anche per 2-3 giorni. Nella ricetta troverete anche la versione con lievito di birra. In più nell’impasto c’è la presenza del water roux, o impasto gelatinizzato anche detto Tang zhong, antica tecnica cinese, che rende ancora più soffici questi panini. Questa tecnica consiste nell’usare 1 parte di farina e 5 parti di liquidi, come acqua o latte. Ma adesso passiamo alla ricetta 🙂

Ingredienti per 14 pangoccioli con pasta madre :

150 g di pasta madre rinfrescata 4-5 ore prima dell’utilizzo*

50 g di zucchero

2 uova

una bustina di vanillina o semini di una bacca di vaniglia

30 g di burro

20 g di fecola di patate

100 g di latte

100 g di acqua

170 g di farina 0 tipo 1

250 g di farina manitoba

un pizzico di sale

gocce di cioccolato fondente q.b.

*un uovo sbattuto e mezzo bicchiere di latte per spennellare i pangoccioli prima d’infornarli

*Se si vuole usare il lievito di birra, fare un lievitino con 7 g di lievito di birra fresco, 75 g di farina Manitoba e 30 g di acqua. Attendere il raddoppio e usarlo al posto della pasta madre procedendo come da ricetta. Chiaramente i tempi di lievitazione saranno più brevi.

Procedimento :

versare il latte in un pentolino con la fecola di patate e mescolare. Scaldare il tutto a fiamma bassa mescolando fino a quando si addenserà. Far raffreddare e tenere da parte il water roux. Sciogliere la pasta madre a pezzetti in acqua con lo zucchero. Aggiungere la vanillina, le uova, il water roux e le farine setacciate, il pizzico di sale e impastare a bassa velocità. Aggiungere il burro morbido a pezzetti e impastare fino a quando l’impasto risulterà liscio ed elastico. Versare l’impasto in una ciotola leggermente oliata e fare un giro di pieghe a 3. Coprire con pellicola e far lievitare in forno spento con luce accesa per 3 ore. Capovolgere l’impasto su un piano da lavoro e fare delle pezzature da 60 g circa. Formare i panini aggiungendo le gocce di cioccolato fondente possibilmente fredde altrimenti con il calore delle mani potrebbero sciogliersi. Poggiare i pangoccioli su una teglia rivestita da carta forno, coprire con pellicola e far lievitare sempre nel forno spento con la luce accesa per 4 ore. Spennellare i pangoccioli con un uovo sbattuto e un po’ di latte e infornare in forno statico preriscaldato a 180° per 20-25 minuti fino a quando risulteranno belli dorati.

Pangoccioli con pasta madre

Pangoccioli con pasta madre

Spennellare con dell’acqua i pangoccioli ancora caldi e far raffreddare su una griglia.

Pangoccioli con pasta madre

Pangoccioli con pasta madre

Pangoccioli con pasta madre

Pangoccioli con pasta madre

Pangoccioli con pasta madre

Pangoccioli con pasta madre

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Fonte: Pangoccioli con pasta madre da Cucinare con amore.

Esiste la persona giusta in amore?

Perché in amore non trovo la persona giusta?

Questa è la domanda che sempre più persone si fanno in amore.

Forse anche tu ti sei chiesta la stessa cosa o continui a farti questa domanda.

Non riesci a capire perché non trovi la persona giusta o la tua relazione continua ad andare male, nonostante tutti i tuoi sforzi.

Hai letto tutti quegli articoli su internet che ti dicono come fare e che strategie usare per dare una svolta alla tua vita sentimentale, ma le cose continuano ad andare male.

Non riesci a trovare la persona giusta.

 

Ti hanno detto che devi fare una lista con quello che cerchi in un partner e magari ti hanno anche detto che devi avere le idee chiare su vari aspetti della persona che vuoi avere accanto

Ti hanno detto che devi capire bene cosa vuoi:

  • le caratteristiche fisiche: aspetto, altezza, occhi, corporatura
  • il carattere: simpatico, romantico, determinato, affettuoso
  • se le sue passioni sono compatibili con le tue
  • e tante altre cose

Ti hanno anche detto che devi immaginare come vorresti ti facesse sentire il tuo prossimo o attuale partner.

Ma la cosa che ti hanno detto è che è la più importante di tutte:

deve renderti felice

E cosi inizi a fare un lungo elenco di caratteristiche che desideri trovare nella tua persona ideale.

Finita la costruzione di questo personaggio immaginario, accade che poi ti innamori o ti senti attratta, ancora una volta, da una persona completamente diversa da quella che avevi immaginato.

Dopo il primo momento di passione, gioia e felicità accade che le cose cambiano in maniera inaspettata.

E tu inizi a soffrire, forse come  è già accaduto altre volte, perchè tutti i tuoi sogni vanno in pezzi.

E allora, piuttosto che rischiare di stare ancora male, pensi che la soluzione migliore sia chiudere a chiave la porta.

Blocchi il tuo cuore con tante belle mandate e per sicurezza aggiungi anche qualche catena e catenacci vari.

Così inizi a dirti che l’amore non esiste, che trovare la persona giusta è solo questione di fortuna.

Pensi che ti basta l’amore dei tuoi figli, del tuo cane o del tuo adorabile micetto per essere felice.

Oppure ti convinci che sei troppo grande per vivere una storia d’amore, che gli uomini cercano donne più giovani, più belle, con tette più sode e tu ormai sei fuori gioco.

Tutto questo dovrebbe farti stare meglio?

Stai solo nascondendo la polvere sotto il tappeto e per paura di soffrire stai creando altra sofferenza.

Nel profondo del tuo cuore lo sai che vuoi qualcuno accanto con cui condividere la tua vita.

Qualcuno da abbracciare e a cui raccontare le cose belle che ti accadono e che ti stia accanto quando invece la vita è imprevedibile e cattiva.

Tutti vogliamo avere qualcuno accanto perchè

non siamo fatti per vivere da soli

Certo, bisogna riuscire a vivere anche da soli e stare bene con noi stessi, ma non credere a chi ti dice che per vivere bene l’amore bisogna imparare prima a stare da soli.

Non è così. Questa è una cazzata enorme.

Per vivere bene l’amore e trovare la persona giusta per te, la prima cosa da fare è capire cosa desideri veramente.

Quando ti dico che devi capire cosa “desideri veramente” non mi riferisco a quelle cazzate superficiali di cui abbiamo parlato prima.

Avrai sentito di persone che si sono innamorate di qualcuno che non era assolutamente il loro tipo.

Non aveva nessuna di quelle caretteristiche fisiche su cui troppo spesso facciamo affidamento per essere felici.

Forse è capitato anche a te di incontrare qualcuno così.

E’ normale che tutti preferiamo avere accanto una persona simpatica, romantica, che ci riempia di attenzioni e ci renda felici.

Ma allora perché scegliamo la persona sbagliata

se desideriamo essere felici?

Perché questi desideri si basano solo sull’ aspetto esteriore e su dei comportamenti superficiali.

All’inizio di una relazione siamo tutti più simpatici, siamo tutti più affabili e romantici e tutti ci prendiamo molta più cura del nostro partner.

Mostriamo il lato migliore di noi, perchè siamo pieni di emozioni forti e chiunque può sembrare la persona giusta.

E’ solo dopo qualche tempo che le cose cambiano ed inizia la sofferenza.

Non riconosciamo più la persona che abbiamo accanto. Ci sembra diversa e la vediamo cambiata.

Se bastasse una caratteristica fisica o la simpatia per riconoscere la persona giusta per noi, allora nel mondo vedremmo solo coppie innamorate e felici.

Se mi guardo intorno mi sembra che le cose non stiano proprio così.

A te sembra diverso?

E’ vero che devi capire cosa vuoi in una relazione e che tipo di persona desideri avere accanto, ma le cose su cui devi concentrarti e che devi comprendere sono altre.

LA felicità parte dalla consapevolezza: devi capire quali sono i tuoi bisogni e i tuoi valori.

I tuoi bisogni

Il tuo bisogno non è certamente avere accanto una persona simpatica o divertente, ma è qualcosa di molto più profondo ed intimo tanto che a volte non lo sai nemmeno tu.

Fa piacere a tutti avere accanto persone del genere, ma non è la simpatia che rende una relazione forte e duratura e nemmeno identifica la persona giusta.

Puoi essere portata a scegliere un partner perché hai bisogno di condivisione o perché hai paura di restare da sola.

Potresti aver bisogno di sentirti sicura, protetta e compresa.

Hai molti più bisogni di quello che credi, ma in realtà quelli che ti fanno scegliere la persona da metterti accanto sono pochissimi.

Il problema è che non sai quali sono questi bisogni che ti portano a scegliere la persona giusta da avere accanto.

Molto spesso, inconsciamente, sei soggetta ad un imbroglio del tuo cervello.

In quella persona vedi la possibile soddisfazione del tuo bisogno e credi di aver finalmente trovato il compagno perfetto.

Quando però, la favola dell’innamoramento finisce, ti risvegli bruscamente e  ti accorgi che la soddisfazione del bisogno non basta da sola a garantirti una relazione felice.

Quella non è più la persona giusta e vorresti cambiare tutto quello che non ti piace, sperando di trovare ancora la felicità.

Ti accorgi che la simpatia, la bellezza e molte delle cose che prima ti piacevano, oggi non servono per farti vivere l’amore che desideri.

Eppure sono ancora lì, ma vengono seppellite dalla rabbia e dal rancore.

I Valori

Se vuoi una relazione davvero produttiva di felicità, devi cercare qualcuno che abbia i tuoi stessi valori.

Non importa se sia alto o basso, biondo o moro e non importa nemmeno se ti fa morire dal ridere.

Se non avete gli stessi valori

le cose non funzioneranno

Valutiamo gli aspetti superficiali del carattere, ma difficilmente cerchiamo di comprendere se i nostri valori coincidono con quelli della persona che abbiamo accanto e con cui desideriamo vivere la nostra vita.

I valori sono le cose più importanti per te.

Sono proprio questi valori che possono aiutarti o impedirti di vivere la relazione d’amore che desideri e che meriti.

Essere due brave persone, volere vivere insieme, desiderare una famiglia non significa avere gli stessi valori.

Non significa che quella sia la persona giusta per te.

Voglio essere chiaro con te.

Finché non capirai bene quali sono i tuoi valori

non sarai MAI felice in amore

Potresti essere fortunata e incontrare qualcuno che abbia dei valori simili ai tuoi, ma se vivi sperando nella fortuna allora difficilmente le cose cambieranno.

Difficilmente riuscirai ad essere veramente felice.

E allora devi imparare come riconoscere i tuoi valori e come trovarli negli altri.

Tantissime persone mi dicono che sono infelici, ma quando gli chiedi di fare qualcosa, anche solo leggere un libro, allora trovano mille scuse per non agire.

Queste persone credono nella fortuna o che i problemi si risolvano da soli.

Soffrono ma non sono disposte a fare nulla per cambiare le cose o imparare come riconoscere la persona giusta.

Quanto vale la tua felicità?

Ti sei mai fatta questa domanda: “quanto vale la mia felicità?”

Prova a dare un valore concreto alla tua felicità e ti accorgerai che spesso non le dai nemmeno il valore di pochi euro.

Spendi più soldi per una pizza o un vestito, per un paio di scarpe o una borsa, ma quando si tratta della tua felicità, aspetti che sia qualcun altro a renderti felice o magari che accada un miracolo.

L’amore non è  una questione di fortuna.

Se vuoi essere felice, se vuoi riconoscere SUBITO la persona giusta per te devi imparare a conoscere prima te stessa.

Devi capire quale bisogno vuoi soddisfare con una relazione e quali sono i tuoi valori.

Comprendere cosa è veramente importante per te e cosa ti fa stare bene.

Tutti vogliamo essere felici, ma non basta volerlo. Devi prima capire cosa è per te la felicità.

Devi comprendere COME fare e COSA fare per raggiungerla. Poi ti basterà solo allungare le mani e prenderla.

Se hai ben chiari i tuoi valori e i tuoi bisogni allora trovare la persona giusta o migliorare la tua relazione sarà davvero semplice.

“Ettore, ma quali sono questi valori e come faccio a riconoscerli e capire quali sono davvero importanti per me?”

Per riconoscere i valori importanti per te e capire se lo sono anche per chi hai di fronte, è necessario partire dalle convinzioni che abbiamo in amore.

Spesso non sai nemmeno di averle o come sono entrate nella tua testa.

Devi anche imparare a riconoscere tutte le distorsioni che il tuo modo di pensare crea all’interno della tua vite e della tua relazione.

Quando avrai capito come sei stata condizionata e quali sono le convinzioni che ti causano la “cecità affettiva”, potrai individuare più facilmente quali sono i tuoi VERI valori, perchè ne esistono alcuni che sono ingannevoli.

Esistono valori che nascondono quelli veri ed importanti

Siamo sicuri che l’altra persona veda la relazione come noi, ma poi con il tempo scopriamo di essere diversi e che quella non è la persona giusta.

Per essere felici in amore è importante guardarsi dentro e scendere in profondità.

Andare oltre le apparenze e capire davvero chi sei e cosa desideri.

Come sempre dipende da te

Io posso mostrarti la strada, avvisarti dei pericoli e delle cose a cui fare attenzione, ma poi, iniziare il viaggio facendo il primo passo dipende da te.

Per aiutarti a fare questo primo passo ho deciso di farti un regalo. .

Un video nel quale ti mostro in maniera chiara e semplice come fare ad allontantare da te la rabbia e il ancore che troppo spesso rovinano la relazione.

Un video nel quale capirai che trattenere le emozioni negative non fa bene nè a te nè alla tua relazione e ti impedisce di vivere la storia che desideri, perché se non stai bene con te stessa non potrai mai stare bene con un’altra persona

Per guardare il video clicca qui —>> LINK

Sempre con Amore
Ettore

Fonte: Amore Maleducato.

La felicità a volte non migliora la tua vita

La felicità a volte inganna!

Hanno scritto decine di libri su come essere felici, internet è zeppa di articoli che ci spiegano come essere felici.

Si tengono corsi e seminari e c’è sempre qualcuno vuole insegnare a tutti come essere felici.

Ascolto ogni giorno persone che mi dicono che vogliono essere felici o aspirano ad esserlo.

Sembra che riuscire ad essere felici sia l’unica cosa che veramente conti.

 

Ma sei davvero sicuro che essere felici in ogni momento

della vita sarebbe una cosa così positiva?

Io no, non credo che essere sempre felici e gioiosi sia la soluzione migliore per la nostra vita.

Per questo, oggi non ti parlerò solo di come tu puoi essere felice, nè ti svelerò l’ultima segreta superstrategia che nessuno vuole farti conoscere.

In questo articolo ti parlerò anche della tristezza, della rabbia, della paura e di come queste emozioni possano aiutare la tua relazione e la tua vita a migliorare in maniera continua.

Ti mostrerò come si possa essere felici vivendo con conspevolezza ogni istante, riuscendo ad apprezzare anche i momenti che di felice hanno molto poco.

Starai pensando che è assurdo. Essere felici è la cosa più bella al mondo ed è quello che tutti vogliono.

Perché qualcuno dovrebbe non voler essere felice?

Come sempre voglio mostrarti un altro punto di vista e per questo ti chiedo di mettere per un attimo da parte tutte le convinzioni e le certezze che hai.

Appoggiale su una mensola e se credi che ti renderanno più felice, allora potrai sempre riprenderle quando avrai finito di leggere.

Sto per aprirti il mondo delle emozioni e tu stai per scoprire che tutte, ma proprio tutte, hanno un compito preciso nella tua vita.

La vita è sempre stata un ottimo frullato di emozioni positive e meno positive ed è giusto che continui ad essere così

Le emozioni

Prova ad immaginare la tua vita sempre felice: niente amarezze, rimpianti, tristezza.

Nessun motivo per piangere o disperarti, nessun problema da affrontare, mai un rimorso o una paura.

Le uniche emozioni che puoi provare sono

sempre e solo gioia e felicità

Come sarebbe, costretti ad essere felici sempre e comunque?

Sei così sicuro che sarebbe la cosa migliore e più giusta per la tua vita?

Naturalmente intorno a te le cose continuerebbero a scorrere nel flusso normale della vita.

Gli amori continueranno a finire, le persone a te care se ne andranno, i piccoli e grandi problemi ci saranno sempre, così come tutte le altre cose che non ti piacciono, ma tu sarai sempre e solo felice.

A me sembra un incubo popolato da quei pagliacci che si vedono nei film horror e che hanno quella risata malefica da farti svegliare inzuppato di sudore nel cuore della notte.

Anche loro sembrano sempre essere felici, con quel sorriso stampato in faccia, ma in realtà sono spaventosi ed inquietanti.

Una persona che afferma di essere sempre felice mi fa proprio questo effetto: mi spaventa.

Le 5 emozioni primarie

Una pentola piena d’acqua sottoposta ad eventi esterni causa delle trasformazioni al liquido che contiene.

Noi siamo la pentola e le emozioni sono l’acqua.

La pentola può essere riscaldata, raffreddata, agitata, riempita con altre sostanze che possono alterare il sapore, il colore e la consistenza dell’acqua.

Le emozioni funzionano alla stessa maniera: alterano il nostro stato d’animo e ci trasformano.

Questa trasformazione può avere un tempo più o meno lungo, può essere momentanea o essere molto presente nella nostra vita.

Quanto più tempo trascorri in uno stato emozionale tanto più quell’emozione diventerà forte e condizionerà le tue scelte e la tua visione della vita, influenzando fortemente i tuoi risultati.

Per questo è importante capire che ogni emozione ha il suo tempo e la sua motivazione di esistere.

Le 5 emozioni primarie sono:
– gioia o felicità
– tristezza
– paura
– rabbia
– disgusto

Ognuna di queste emozioni è innata e se utilizzata con consapevolezza può fare in modo che la tua vita diventi unica.

Purtroppo siamo portati a non capirne il valore e a pensare che essere felici sia l’unica emozione che valga la pena di vivere.

Nessuno vuole essere triste, così come nessuno vorrebbe mai provare paura o rabbia e tantomeno essere  disgustato da comportamenti e azioni degli altri.

Il grande errore  è credere che l’unica emozione

che valga la pena di provare sia la felicità

Ettore, ma a che servono emozioni come la tristezza o la paura. La rabbia poi è solo distruttiva, molto meglio essere felici

So bene che sembra un controsenso, ma continua a leggere e ti accorgerrai di come ci sono degli ottimi motivi per vivere tutte le emozioni.

3 ottimi motivi per vivere tutte le tue emozioni

Alcune emozioni sembrano non proprio positive e a volte puoi pensare che impediscano a te e alla maggior parte delle persone di essere felici.

Del resto la tristezza è l’opposto della felicità, così come la rabbia e la paura sembrano ostacolare in qualche modo il tuo cammino verso una vita serena e piena di gioia.

Molte relazioni affettive si basano proprio sulla paura di perdere il partner o di restare soli o si nutrono di rabbia e rancore.

Queste emozioni, invece di aiutarci ad essere felici, stendono un velo di tristezza sulle nostre vite, facendoci credere che l’amore sia sofferenza e che sia difficile vivere una vita o una relazione migliore.

Qualcuno crede che l’amore sia una questione di fortuna

Tutte cazzate (sempre con amore).

Siamo sempre liberi di scegliere come vivere quello che ci accade, anche se si tratta di emozioni come tristezza, paura e rabbia.

Ci sono persone che non riescono proprio ad essere felici.

Continuano a concentrarsi su tutto quello che non va, quello che hanno perso o su quello che vorrebbero.

Per questo si lasciano possedere dalle emozioni “negative”, senza sapere che si possono utilizzare a nostro vantaggio.

1. Utilizza le emozioni per crescere e migliorarti

Quando stiamo bene, quando siamo sereni e appagati molto spesso non sentiamo il desiderio di apprendere cose nuove e migliorare la nostra vita o la nostra relazione.

Le cose sembrano andare bene e quindi perché dovresti fare qualcosa?

Quando invece subentra la paura di perdere quello che abbiamo, ci sentiamo arrabbiati verso qualcuno o abbiamo subìto un’ingiustizia, abbiamo voglia di rivalsa e riscatto e quindi ci diamo da fare per cambiare le cose.

Le emozioni possono provocare due reazioni diverse: l’immobilità o il movimento.

Puoi avere paura e stare fermo o puoi, al contrario, utilizzare la paura per darti da fare e cambiare le cose.

Puoi essere incazzato nero e sfogare la tua rabbia in maniera incontrollata o puoi incanalare tutta questa energia verso il raggiungimento del tuo benessere.

Anche la tristezza può essere un’arma potente per spingerti all’azione

Sei triste perché la tua relazione non funziona più come un tempo o perché non riesci a trovare la persona giusta per te?

Hai paura di rimanere sola e sei arrabbiata perché ti sembra che tutti si comportino nella stessa maniera?

Puoi disperarti, piangerti addosso, commiserarti e prendertela con il mondo intero o puoi decidere che queste emozioni sono solo passeggere e ti stanno dicendo che devi trovare il modo per cambiare le cose.

Devi agire e fare qualcosa.

Ogni emozione, in maniera diversa, ti aiuta a salire un gradino della vita e ad aumentare la  tua consapevolezza.

Ogni stato emotivo ti mostra una via, che se compresa, ti permette di crescere e tornare ad essere felice.

La scelta come sempre è tua. Vivi nel tuo dolore, guarda la tua paura, ma utilizza queste emozioni come una spinta per vivere ancora la vita con gioia.

Abbiamo tutti la possibilità e il dovere di essere felici, con la consapevolezza che le altre emozioni arrivano sempre per insegnarci qualcosa ed aiutarci a passare al livello successivo.

2. Comprendi le tue emozioni per migliorare le relazioni

Scoprire come vivi il tuo mondo interiore ti aiuta a comprendere gli altri e a creare empatia molto più velocemente.

Spesso quando siamo tristi, arrabbiati, impauriti o disgustati da qualcosa, abbiamo dei comportamenti di chiusura e distacco.

Vogliamo essere lasciati in pace e stare un po’ da soli per leccarci le ferite e riflettere su quanto accaduto.

Oppure possiamo avere voglia di sfogarci con qualcuno che ci ascolti semplicemente, senza giudicare o dare consigli non richiesti.

Mentre se siamo felici ci fa piacere condividere questa felicità con le persone che amiamo.

Quando viviamo un’ emozione questa si riflette inevitabilmente anche sui nostri comportamenti sociali e relazionali.

Imparando a riconoscere i comportamenti legati ad una certa emozione, sarà più facile comprendere chi abbiamo accanto e capire l’emozione che sta provando.

In questo modo potrai costruire un rapporto molto più solido con chi ami, perché riuscirai a creare una forte empatia che farà sentire compresa l’altra persona e ti aiuterà a non perderti in congetture e letture del pensiero.

3. Esprimi le emozioni per vivere meglio

Quando si litiga, specialmente in una relazione affettiva, si è portati a parlare dei fatti.

“Tu hai fatto questo… Tu avresti dovuto… Ti sei comportato… Non dovevi fare…”

Siamo sempre molto concentrati su quello che è accaduto, ma raramente esprimiamo le nostre emozioni e come ci siamo sentiti.

Difficilmente parliamo di cosa ha suscitato in noi

il comportamento, le parole o i gesti dell’altro.

Ogni volta che trattieni un’emozione non fai altro che renderla più forte e più grande.

Se sono arrabbiata con il mio compagno, con un figlio, un collega e reprimo il vulcano che mi si è acceso dentro, prima o poi la rabbia troverà il modo di uscire e lo farà nella maniera più violenta e peggiore possibile.

I litigi che avvengono per fatti insignificanti, sono spesso un sintomo di rabbia repressa e di una carica emotiva per troppo tempo tenuta sotto chiave.

Quando, in una relazione, provi un’emozione forte, invece che concentrarti sul comportamento che l’ha generata, è meglio che tu spieghi al tuo partner come ti sei sentita a causa delle sue azione:

“ Quello che hai detto mi ha ferito e mi ha fatto provare rabbia nei tuoi confronti, perchè…”
“ Sei meno presente ed ho paura che le cose tra di noi possano peggiorare, perchè…”
“ Ogni volta che ti comporti in quel modo io sono triste, perchè…”

Invece di accusare l’altro, spiegagli cosa provoca in te quel comportamento, che emozione scatena e PERCHE’ ti senti in quello stato quando si comporta in un certo modo o dice determinate cose.

Molto spesso non ci rendiamo conto di creare dei terremoti emotivi nelle persone che ci stanno accanto.

Solo parlando delle nostre emozioni possiamo rendere gli altri consapevoli di quello che stiamo provando emotivamente.

Se attacchi i comportamenti o aggredisci le convinzioni di qualcuno, automaticamente questa persona si metterà sulla difensiva e il più delle volte si proteggerà attaccando.

In questo modo la situazione non potrà che peggiorare e le emozioni verranno amplificate invece di esaurirsi con un chiarimento da parte di entrambi.

Gioca la tua partita dell’amore

Non si può essere felici sempre e comunque, ma bisogna imparare a riconoscere le nostre emozioni e capire che anche quelle che spesso consideriamo negative, hanno una grande importanza nella nostra vita.

L’amore, proprio come la vita, è un grande gioco

nel quale a volte si vince altre si perde

Devi essere felice per le tue vittorie, ma devi prepararti anche ad affrontare nuove sfide e allenarti per dare sempre il meglio.

Non si può sempre essere felici e allo stesso modo non si può essere sempre tristi, arrabbiati e impauriti.

Ogni emozione ha un suo tempo e un suo scopo preciso.

Trova in ogni stato d’animo la motivazione per reagire e fanne la tua arma più potente.

Le emozioni non sono tue nemiche, ma se usate con consapevolezza sono alleate preziose che cambieranno il tuo modo di pensare e vivere l’amore.

E proprio per aiutarti a vivere le tue emozioni in maniera più consapevole, ho preparato un regalo per te.

Un video nel quale ti mostro come superare la rabbia, il rancore e tutte le emozioni “negative”, in maniera semplice e veloce.
Clicca sul link per guardare il video—->> LINK

Sempre con Amore
Ettore

P.S: La foto di compertina rappresenta i personaggi del film InsideOut. Ti consiglio di guardarlo.

Fonte: Amore Maleducato.

3 motivi per sbagliare sempre in amore, con la persona sbagliata

Perché continuo a vivere sempre le stesse storie
e non trovo mai l’uomo giusto per me?

Sempre più spesso incontro donne che continuano a farsi questa domanda e che hanno avuto o hanno una relazione con “la persona sbagliata” e in molti casi è una costante nella loro vita.

Le sento ripetere che gli uomini sono tutti uguali e dal loro punto di vista è una considerazione del tutto naturale e comprensibile, visto che hanno l’impressione di trovarli tutti in fotocopia.

Stessi comportamenti, stessi litigi, stesse scene viste e riviste e spesso stessa conclusione della storia con ognuno che va per la sua strada dopo avere versato lacrime e sangue.

Hai investito tempo e fatica per fare andare bene questa relazione, ma alla fine hai vissuto un finale già visto o molto simile ai precedenti.

 

Questa volta ci credevi davvero e ti sei impegnata al massimo, ma non è cambiato molto ed ora ti senti frustrata, triste, incazzata e delusa.

Pensi di essere stata stupida e sciocca e di non aver capito nulla ed ora pensi che ci sarà un’altra donna che vivrà la felicità che spettava a te e che speravi.

Non è così e non è colpa tua

Non sei stata stupida e non ci saranno altre donne che vivranno la felicità che pensi con il tuo ex, ma si ritroveranno probabilmente anche loro con gli stessi tuoi problemi e la loro storia finirà allo stesso modo.

Anche loro diranno le stesse cose che hai detto tu:

gli uomini sono tutti uguali
sono io quella sbagliata
attiro sempre la persona sbagliata
non troverò mai l’amore
Nessuna di queste affermazioni è vera, anche se tutte nascono da qualcosa che hai vissuto e quindi a te possono sembrare assolutamente vere.

Per questo adesso ti mostrerò i 3 motivi a causa dei quali incontri sempre l’uomo sbagliato e ti spiegherò cosa fare per cambiare una volta per tutte la tua realtà ed iniziare a vivere l’amore in una maniera produttiva di felicità.

1. Sei affetta da una forma acuta di cecità sentimentale

Il nostro cervello è una macchina meravigliosa, ma molte volte è anche il nostro peggior nemico.

Si comporta in un certo modo per proteggerci e assecondare i nostri desideri e le nostre comvinzioni, ma questo suo modo di fare può creare seri danni alla nostra vita e minare la nostra felicità se non ne siamo consapevoli.

Esiste un meccanismo per il quale il cervello ti fa vedere solo quello che desideri, cancellando tutto il resto.

Questa “attenzione selettiva” serve ad escludere tutti quegli stimoli che non servono e dai quali siamo bombardati ogni giorno.

Funziona così anche in amore e nella scelta del partner.

Quando una persona ti colpisce e ti senti attratta da lei, il tuo cervello si concentra solo ed esclusivamente su quei comportamenti che TU reputi importanti.

Non riesci a vedere tutto ciò che poi, passata la fase dell’innamoramento, sarà quello che inizierà ad infastidirti e sarà causa di litigi e incomprensioni:

Prima era così carino e gentile e poi si è dimostrato un mostro arrogante ed aggressivo?
E’ cambiato all’improvviso e la sua gelosia (che ti piaceva tanto) si è trasformata in una possessività ossessiva e asfissiante?
Ti ha sempre lasciato i tuoi spazi, ma ora ti sembra che non gli freghi nulla di te e di quello che fai?

I suoi comportamenti sono sempre stati uguali, eri solo tu che li interpretavi in una maniera diversa

Vedevi gli stessi atteggiamenti che vedi ora e vivevi le stesse situazioni anche prima, ma davi interpretazioni diverse solo perché desideravi vivere e vedere quelle cose.

Trascorso un po’ di tempo, quando le necessità cambiano e subentra la voglia di costruire qualcosa insieme,  la cecità sentimentale si attenua ed inizi a vedere chi hai accanto per quello che è veramente.

I filtri che il cervello mette alle tue percezioni durante l’innamoramento sono forti e pericolosi.

I desideri che ti spingono a cercare ed iniziare una relazione sono sempre gli stessi e di conseguenza hai sempre notato e fatto caso a dei comportamenti invece che ad altri.

Un uomo che all’inizio di una relazione si mostra gentile, carino e disponibile non significa che lo sia veramente, così come non significa che quelli siano i suoi valori o il suo modo normale di comportarsi, ma significa solo che sta mettendo in campo le arti necessarie per sedurti e non è importante la motivazione che lo spinge a corteggiarti.

Gli uomini non lo fanno sempre in cattiva fede, per imbrogliarti e portarti a letto, ma tu devi imparare comunque a proteggerti e valutare nel modo più preciso e veloce possibile chi hai di fronte, in modo da evitare ed allontanare da te la persona sbagliata.

Quando vivi l’inizio di una relazione tutto sembra più bello e sei portata a giustificare i comportamenti negativi, minimizzandoli o non vedendoli per nulla e funziona così sia per l’uomo che per la donna.

Nessuno, uomo o donna, si mostra esattamente per quello che è realmente ed ognuno mette in campo una serie di “strategie seduttive” che in molti casi sono del tutto inconsce.

L’obiettivo durante il gioco delle coppie è conquistare la persona che desideri e che hai di fronte

Per raggiungere il nostro scopo e “catturare” la preda, siamo disposti a fare e credere in molte cose che in realtà non ci piacciono o non faremmo se ci trovassimo in un’altra situazione.

2. Ti illudi di poter cambiare qualcuno che non vuole cambiare

L’errore più comune che le donne fanno in amore è quello di illudersi che con il tempo e la pazienza possono cambiare un uomo e renderlo più simile all’idea meravigliosa che hanno nella propria testa.

Una delle convinzioni più diffuse (e falsa) in amore è che se ami qualcuno devi dedicare la tua vita a lui e rinunciare ad una parte di te, ai tuoi desideri, a volte anche al tuo lavoro e ai tuoi amici, alle cose piacevoli e care per te, atrimenti non gli stai dimostrando il tuo amore.

Esistono 3 comportamenti che molte donne credono servano per cambiare un uomo:

costanza
impegno
rinuncia

Prima di spiegarti che questi comportamenti non servono assolutamente a cambiare il tuo uomo o qualunque altro uomo sulla terra (e forse nell’universo) voglio dirti che io credo fermamente che per amore si può cambiare e conosco personalmente persone che lo hanno fatto, ma tutte avevano una cosa in comune:

desideravano fortemente cambiare e vivere la loro relazione in una maniera diversa

Se il cambiamento non parte dal profondo e non è una libera e consapevole scelta, nessuno potrà in nessun modo costringere un altro essere umano a cambiare.

Quante persone conosci che hanno abitudini che non sono sane e fanno danno alla propria vita?

Conosci persone che:

dovrebbero smettere di fumare
dovrebbero perdere peso
dovrebbero bere di meno
dovrebbero lasciare qualcuno
dovrebbero reagire ad una situazione dannosa
dovrebbero smettere di mangiarsi le unghie
dovrebbero cambiare qualcosa nella propria vita

Perchè secondo te non lo fanno? Eppure è chiaro che ne avrebbero un vantaggio enorme e la loro vita o la loro situazione migliorebbe, ma si ostinano a non ascoltare nessuno.

non serve baciare rospi - persona sbagliataNon serve dare consigli o provare a cambiare qualcuno che non vuole ascoltare e non vuole cambiare.

Quindi perchè un uomo dovrebbe farlo, anche se ci metti tutto l’impegno che puoi, se lo fai con costanza e determinazione fino a rinunciare ad una parte della tua vita, dei tuoi sogni e di te stessa?

Smetti di credere alla favola del rospo che si trasforma in principe.

Puoi baciare tutti i rospi che vuoi, ma nessuno di loro si trasformerà nella persona che desideri

Ci sono cose, comportamenti e persone che non cambiano, nè vogliono farlo e non sarai tu a fare in modo che questo accada.

Puoi continuare a provarci e soffrire, puoi continuare ad illuderti di cambiarlo e che per te farà quello che non ha fatto per nessun’altra e che non ha sentito il bisogno di fare in tanti anni, oppure puoi decidere di scegliere una persona più simile a te, che condivide le tue idee e i tuoi valori e che ha voglia di costruire un progetto insieme, senza essere costretto da te, ma felice di esserci.

3. Non ti fai abbastanza domande o non ti fai quelle giuste

Una volta qualcuno mi ha detto che non sono le domande quelle che contano veramente, ma contano di più le risposte che diamo a queste domande.

Io credo che se non ci facciamo le giuste domande, non sono importanti le risposte che ci diamo.

Puoi continuare a chiederti perchè non sei felice in amore o perchè incontri sempre la persona sbagliata, ma forse è meglio chiederti cosa devi fare per essere felice e come puoi trovare l’uomo giusto per te.

Non siamo abituati a farci troppe domande e quando lo facciamo in genere commettiamo due errori:

non sono le domande giuste che dovremmo farci
non abbiamo il coraggio di rispondere onestamente

Quante volte ti sei chiesta il “perchè” di qualcosa che ti è accaduto in amore o nella vita e poi non ti sei data nessuno risposta o hai liquidato il tutto come sfortuna o responsabilità di altri (gli uomini tutti uguali, tutti disonesti, tutti che si approfittano di te)?

Quante volte hai fatto finta di non vedere certi suoi atteggiamenti ed hai preferito non farti domande scomode che implicavano una scelta o una situazione da affrontare una volta per tutte e poi un giorno ti sei svegliata e ti sei accorta di aver trascorso il tuo tempo accanto alla persona sbagliata?

Ogni volta che vivi una relazione dovresti farti delle domande alle quali devi rispondere con estrema sincerità, anche se le risposte possono fare male.

Le domande corrette e le risposte oneste ti permetteranno di capire se chi hai scelto è davvero l’uomo giusto o stai di nuovo cercando di costuire qualcosa con la persona sbagliata.

Le domande che devi farti sono molto semplici e dovresti fartele più volte durante la tua relazione:

Come mi fa sentire questa persona?
Provo stima per lui?
Abbiamo la stessa idea di relazione?
Mi posso fidare di lui?
Posso contare su di lui?
Posso essere me stessa con questa persona?
Che sentimenti provo quando non c’è?
Come mi fa sentire la sua presenza?
Sono serena quando è con me?

Domande da farsi per non trovare la persona sbagliataQueste sono solo alcune delle domande che dovresti farti ogni volta che hai la sensazione che qualcosa non vada come dovrebbe o quando devi prendere una decisione importante e alle quali devi rispondere nella maniera più onesta e sincera possibile.

E’ fondamentale che tu sia specifica e dettagliata quando rispondi a queste domande.

Non basta una riposta generica e non basta dire che ti “fa stare bene” o che “puoi contare su di lui” se non riesci a dire il “perchè” e se non riesci ad essere specifica e concreta.

Se dovessi spiegare ad un’amica perchè il tuo uomo ti fa stare male o la tua relazione è in crisi, sapresti benissimo cosa dire:

mi trascura
non parliamo mai
è sempre nervoso
non ha voglia di fare nulla
non facciamo più l’amore
non mi fa mai una sorpresa
non è mai gentile

Le motivazioni negative le conosci perfettamente e sai sempre spiegarle e allo stesso modo dovresti saper spiegare benissimo quelle positive, perchè se non è così, quello che pensi potrebbe essere solo un’illusione creata dalla tua fantasia.

Troppe volte proviamo un senso di benessere che è legato solo alla nostra immaginazione e fantasia, perchè vediamo nell’altro qualcosa che in realtà non esiste, ma che desideriamo avere nel nostro compagno.

In molte consulenze ho ascoltato parter traditi ripetutamente, affermare che il proprio compagno era una persona “affidabile”, ma quando ho chiesto per quali motivi ritenevano affidabile il proprio compagno non è arrivata nessuna risposta.

Se non hai risposte legate a casi reali, se non sai come giustificare in maniera specifica quello che pensi, probabilmente non vuoi guardare in faccia la realtà.

Probabilmente stai vivendo una storia con la persona sbagliata che non ti porterà quello che desideri.

Cosa fare per non scegliere più la persona sbagliata

Il cervello si può gestire e riprogrammare, in modo che faccia attenzione anche a quei comportamenti che in futuro ti faranno soffrire.

Esistono metodi efficaci per capire in anticipo come avere una prima idea più reale di chi abbiamo di fronte:

comprendere bene quali sono i tuoi valori
capire quali sono le cose importanti per te in una relazione
fare domande sui valori dell’altro
osservare come si comporta quando non si rapporta con noi
non lasciarti incantare solo dalla simpatia o dai comportamenti e modi di fare superficiali

Non ti sto suggerendo di fargli un interrogatorio con una lampada puntata in faccia o mitragliarlo con una serie di domande in stile poliziesco.

E non ti sto parlando di non vivere le emozioni, ma ti sto solo dicendo di non scollegare completamente la mente analitica e la tua capacità di giudizio quando incontri un uomo che ti affascina o che t’interessa.

Vivi le emozioni che provi, godi di quei momenti piacevoli che un nuovo incontro porta sempre con se, ma non dimenticare che se davvero vuoi costruire un futuro con quella persona devi conoscerla il più possibile nel minor tempo possibile, perchè non puoi permetterti ogni volta di investire anni della tua vita per poi capire che non era la persona giusta.

Per smettere di scegliere sempre la persona sbagliata e trovare un uomo adatto a te, devi imparare l’equazione dell’amore felice:

Amore Felice = + conoscenza – tempo

Più in fretta riesci a scoprire chi hai veramente di fronte e meno tempo, emotività e aspettative dovrai investire per capire se con quella persona puoi impegnarti a costruire una relazione.

Ti sembra difficile o impossibile?

Quello che ti ho mostrato in questo articolo è solo la punta di un iceberg che una volta scoperto completamente ti mostrerà come fare e cosa fare per smettere di incontrare sempre la persona sbagliata e investire il tuo tempo e il tuo amore solo su chi è molto più simile a te e può darti quello che desideri.

Niente magie o trucchi, niente rimedi miracolosi, ma solo comprensione dei meccanismi del tuo cervello e delle tue abitudini relazionali, imparando a tenere stretti quei comportamenti e pensieri che ti rendono felice ed eliminare per sempre quelli che continuano a danneggiarti e ti fanno scegliere ogni volta la persona sbagliata.

“Ettore, ho capito che devo comprendere quali sono i pensieri sull’amore che mi fanno soffrire, ma da dove inizio?”

Eh già, il difficile è capire proprio da dove iniziare e per questo voglio farti un regalo.

Ho scritto un libro con 11 pensieri “diversi” sull’amore che ti aiuterà a comprendere cosa ti rende infelice e fare il primo passo verso la scoperta dell’amore che hai sempre desiderato. Te lo meriti.

Scarica qui il tuo regalo —>> LINK

Sempre con Amore
Ettore

Fonte:  Amore Maleducato.